Cotton-Wool Kids

COTTON-WOOL KIDS

Bambini avvolti da lana e cotone – “cotton-wool kids” così gli Inglesi chiamano le nuove generazioni, un nomignolo nato in seguito ad una ricerca sulle abitudini dei ragazzini del Regno Unito. L’indagine ha messo in evidenza che la maggioranza dei fanciulli trascorre il tempo libero al chiuso, case, scuole, palestre, piscine, schermi, reti, orari, schemi; un ambiente urbano cementificato e inquinato che impedisce la relazione con la Natura e alimenta mille paure, spesso ingiustificate. – Cotton Wool Kids: What’s Making Irish Parents Paranoid? di Stella O’ Malley, Mercier Press, 2015.

In Italia le cose non vanno meglio, Save the Children ha commissionato ad Ipsos una ricerca denominata Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi da dove emerge che i bambini Italiani vedono la televisione da 1 a 3 ore al giorno, e che per l’85% della giovane generazione, i videogiochi sono l’intrattenimento principale. Solo 1 bambino su 10 gioca normalmente all’aria aperta e pensare che, già all’inizio del secolo scorso, Maria Montessori aveva intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natura, cogliendone le immense potenzialità educative.

“La natura, in verità, fa paura alla maggior parte della gente. Si temono l’aria e il sole come nemici mortali. Si teme la brina notturna come un serpente nascosto tra la vegetazione. Si teme la pioggia quasi quanto l’incendio.” – Maria Montessori

I bambini di oggi vivono sempre più un distacco dalla natura, tanto che si potrebbe parlare di un “deficit da natura”: difficoltà di concentrazione, iperattività, disturbi dell’umore, insicurezza e ansia sono solo alcuni dei disagi che questo deficit potrebbe apportare agli uomini del domani.

Il contatto con la natura, il verde e gli animali che la abitano, ha una importanza cruciale nello sviluppo dei bambini, stare all’aria aperta, correre tra i campi, conoscere i nomi delle piante, scoprire le impronte degli Animali selvatici contribuisce alla crescita di un bambino sano. Dovremmo ripartire da qui, dal senso della vita, dalla meraviglia che ci dona la natura, dall’attenzione alle cose piccole che fanno grande questo pianeta, ogni giorno e in ogni luogo.

Come possiamo fare per assicurarci che i nostri bambini trascorrano abbastanza tempo fuori, specialmente se viviamo in città? Un modo è quello di strutturare del tempo nella natura. Le città italiane, fortunatamente, dispongono di parchi urbani e giardini botanici che offrono un luogo per far stare i bambini all’aperto, specie nei giorni di aria nuova, cielo imprevedibile e risvegli stagionali, c’è un mondo da ri-vivere! E, poi, nei giorni festivi una visita dei parchi Nazionali, camminando e facendo passeggiate su percorsi naturali, escursionismo, andando in montagna, visitando laghi, fiumi e spiagge mangiando su un prato ogni volta che è possibile.

Incoraggiate i vostri figli a giocare, stare all’aria aperta e a camminare, se il bambino non è abituato a farlo; magari inizialmente dovrete insistere, ma poi vedrete che col tempo imparerà ad apprezzare questi momenti.

Durante la passeggiata o l’escursione in natura, la presenza di un adulto con conoscenze botaniche aiuta ad ampliare lo sguardo affinando l’osservazione. Certamente non è sempre possibile condurre con sé un naturalista esperto, ma con buona volontà e curiosità, insieme a qualche libro che racconta la natura del luogo e strumenti per catturare le forme naturali sconosciute, così da poterle ricercare e approfondire in seguito, aiutano i bambini, ma anche gli adulti, ad appassionarsi e sentirsi competenti.

In questa civiltà cosparsa di asfalto nell’educazione dei piccini si dimentica il rapporto con la natura, ma se vogliamo crescere degli adulti attenti e consapevoli della necessità di trattare bene il pianeta, dobbiamo incominciare dall’infanzia.

Lo-stile-di-vita-nei-bambini-e-nei-ragazzi
Massimo Bolini

Massimo Bolini

Sono un romano con una grande passione per la montagna. Ho scalato le vette più famose al mondo, dalle Dolomiti alla Hymalaya. Sono una guida alpina e istruttore di Nordic Walking. Accompagno le persone alla scoperta delle bellezze naturalistiche dei Parchi Nazionali Italiani, e, nella Pineta di Castelfusano a Roma, pratico il “Walking Green” un’attività che permette di osservare, gustare, assaporare la natura in ogni sua forma.

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