Proietti by Diavù a Valle Aurelia

Proietti by Diavù al centro commerciale AURA di Valle Aurelia

Gigi Proietti immortalato da David Diavù Vecchiato sulla scalinata del centro commerciale AURA di Valle Aurelia in via dell’antica Fornace Veschi.

15 maggio 2021, Roma | Il Centro Commerciale AURA di Valle Aurelia diventa mecenate della street art romana promuovendo l’ultimo progetto di David “Diavù” Vecchiato fondatore del Progetto MURO. Il progetto si ispira alla scalinata del Mercato Trionfale che ritrae l’intramontabile Anna Magnani.

Inaugurazione ufficiale il 21 maggio 2021 alle ore 10.30 c/o Centro Commerciale AURA, Area Food Court.

La nuova opera ha come protagonista la scalinata più lunga di accesso al centro commerciale AURA in Piazza dell’antica Fornace Veschi. Il volto e il sorriso di Gigi Proietti occuperà le gradinate in travertino e accogliendo tutti i visitatori del centro.

Un omaggio all’arte in tutte le sue forme ma anche un dono a tutta la comunità che quotidianamente vive gli spazi del centro commerciale AURA. 

“La scelta dell’iconico volto di Gigi Proietti è legata alla zona in cui si trova la scalinata della Fornace, in prossimità di Città del Vaticano, della Basilica di San Pietro e di Castel Sant’Angelo; luoghi fortemente connessi ad alcuni dei personaggi interpretati dall’attore, come il Gaetanaccio de “La Commedia di Gaetanaccio” ed il Tiberino de “I sette re di Roma”, protagonisti dei bozzetti che ho proposto per la scalinata di AURA.” dichiara l’artista David “Diavù” Vecchiato.

Grazie ad un contest realizzato sulle pagine social di AURA, fra i due personaggi citati è stato selezionato il Gaetanaccio come soggetto della nuova imponente opera d’arte. 

“Un progetto che definirei di rinascita per il centro commerciale AURA e per la comunità del quartiere, dopo questo lungo periodo critico che sta segnando la nostra quotidianità. ” Afferma Fabrizio Di Bella, Direttore del Centro Commerciale AURA.

“Il grande sorriso di Gigi Proietti rappresenta la positività ed il calore con cui vogliamo accogliere le persone che vengono a farci visita. Un progetto nato grazie al grande lavoro di squadra fra Svicom, società di gestione del Centro Commerciale AURA e Forum Real Estate Management, asset manager del centro, che non sarebbe stato possibile senza la straordinaria creatività di Diavù.”

“Gaetanaccio nella Valle dell’Inferno”, opera su scalinata

Centro Commerciale Aura, Valle Aurelia. Roma. Maggio 2021

Racconta David Diavù Vecchiato:

“Nel 1978 al Teatro Brancaccio di Roma debutta La Commedia di Gaetanaccio, scritta da Luigi Magni, diretta e interpretata da Luigi Proietti. Ghetanaccio era il soprannome di Gaetano Santangelo, un burattinaio nato nel 1782 tra le viuzze del rione Borgo, all’ombra del Cupolone, che disegnava e scolpiva i suoi burattini, scriveva i suoi spettacoli e li rappresentava in strada.

Oggi diremmo che era uno street artist, ma dell’arte performativa teatrale. E’ anche per questo che lo ho voluto riportare alla memoria questo personaggio, in un’opera nata in un periodo di pandemia, in cui teatri e luoghi di cultura sono penalizzati dalle restrizioni contro il contagio molto più di altri.

Gigi Proietti amava il personaggio di Ghetanaccio, paladino della libertà dei veri teatranti, e volle dedicargli la commedia che scrisse per lui uno dei più grandi cantori della Roma papalina e risorgimentale, l’autore e regista Gigi Magni. I due lavorarono assieme anche a tutte le canzoni dello spettacolo, che nel tempo sono diventate dei classici della canzone popolare romana.

La Commedia di Gaetanaccio narra della chiusura dei teatri e dei divieti di dare spettacolo imposti nell’anno santo 1825 da Papa Leone XII e di come il celebre burattinaio e altri teatranti, tra cui la sua amata Nina, ne fecero le spese fino alla fame e alla miseria. Ma Santangelo continuava a realizzare i suoi spettacoli satirici di burattini nelle strade della città malgrado i divieti, e a declamare le sue satire contro il potere, e veniva per questo arrestato dalle guardie papaline, malmenato e sbattuto in cella a Castel Sant’Angelo (all’epoca prigione del Papa Re).

Simbolo dell’importanza dei valori umani trasmessi attraverso l’arte e le sue diverse manifestazioni, Ghetanaccio è stato – come Belli, Petrolini e altri pilastri della romanità – un’importante fonte d’ispirazione per Gigi Proietti, assieme a Shakespeare e ai grandi classici del teatro mondiale sui testi dei quali il grande mattatore si è formato.”

In questa sua nuova opera su scalinata Diavù ha rivolto il Gaetanaccio, interpretato da Proietti, verso la storica Fornace Veschi (ultima delle 18 fornaci che erano presenti a Valle Aurelia, ribattezzata perciò “valle dell’Inferno”) e verso la cupola di San Pietro, mettendogli in una mano il burattino del diavolo e nell’altra quello di un papa con indosso un tipico abito ottocentesco.

L’artista romano ha voluto così celebrare Gigi Proietti e Gigi Magni, ma anche la vita e l’opera del burattinaio Gaetano Santangelo – nato poco distante da quest’opera – e tutta l’arte del teatro.

Proietti by Diavù

Italiaapiedi Magazine

Italia a piedi è un "magazine online" dedicato al mondo del turismo e una "associazione culturale non-profit" che promuove il turismo sostenibile.