Quanta vita ancora lungo le ferrovie dimenticate

FERROVIE DIMENTICATE 2020

| Comunicato stampa| Domenica 1 marzo apre la festa dei treni d’epoca che ritornano sulle tratte, è la festa di coloro che vanno a piedi e in bici o a cavallo sulle tratte che non hanno purtroppo più i binari e sono in preda alla vegetazione e all’oblio.

È una giornata nata, come scriveva il nostro past president Albano Marcarini, per ricordarci che esistono ancora le ferrovie. Strano, no? C’è bisogno di ricordarsene. Perché ce ne stiamo dimenticando. Buffo un Paese che si dimentica delle cose che ha.

La Giornata delle Ferrovie Dimenticate, col tempo, avrebbe dovuto perdere di importanza perché si sarebbe finalmente capito che lasciare allo sbando un patrimonio così cospicuo, e capillare, e unico, e prezioso sarebbe stata una vera follia.

Si pensava che dalla giornata della memoria ferroviaria si sarebbe infine passati alla giornata del grande ritorno del treno. Quasi ci siamo oggi nel 2020, dopo 13 anni di battaglie, ma ancora molto c’è da fare: ancora tratte chiuse aspettano di riavere l’esercizio ordinario, ancora tratte in degrado che è purtroppo impossibile riarmare per il ritorno del treno devono essere valorizzate e recuperate a vie verdi.

Auguro a tutti i partecipanti e simpatizzanti di Co.Mo.Do. da tutte le regioni d’Italia, di vivere una bella domenica dove il treno che prenderete scivolerà con quel mormorio indimenticabile, dove ogni carrozza sarà un salotto in cui si parlerà sottovoce in amicizia e allegria.

Una domenica, questa del 1 marzo, che va ad inaugurare anche il nostro consueto Mese della Mobilità Dolce: contrariamente a quello che succede quando siamo dentro l’auto, il paesaggio si darà a vedere e non ad essere, e sia in bici che a piedi ci saremo seduti dentro. E sarà bellissimo.

Walter Cardinale – Presidente Co.Mo.Do. Cooperazione Mobilità Dolce

Italiaapiedi Magazine

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