Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli

Il 20 aprile scorso, presso la Chiesa di San Filippo Neri, è stata inaugurata la mostra Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli, promossa dalla Regione Marche e dalla città di Fermo.

LA MOSTRA “QUATTROCENTO A FERMO” e LA ROCCA DEL GIRFALCO

La mostra ha l’obiettivo di riportare alla luce il periodo storico della dominazione sforzesca, di cui a Fermo non rimangono tracce.

Nel 1442 Francesco Sforza fece ristrutturare la Rocca del Girfalco, sede della sua corte, e ingaggiò una serie di artisti, su tutti Nicola di Ulisse da Siena, per decorarne le stanze. Di questa impresa oggi non rimane più nulla, perché i fermani mal sopportarono l’ambiziosa dominazione sforzesca e nel 1446 non solo li scacciarono malamente, ma distrussero anche il Girfalco, il simbolo architettonico della dominazione straniera.

Gli artisti, che realizzarono i dipinti murali del Girfalco, furono: Nicola di Ulisse, Bartolomeo di Tommaso da Foligno, Andrea Delitio da Lecce de’ Marsi (Abruzzo), Giambono Di Corrado da Ragusa e Luca de Alemania.

Per riprodurre quel momento storico, l’esposizione presenta una serie di opere proprio di quegli artisti. Tra le opere più importanti ricordiamo: il Polittico di Sant’Eutizio e il Cristo Risorto sempre di Nicola di Ulisse, la Madonna in Umiltà con santa Caterina, Crocifissione, un dipinto di grande pregio di Andrea Delitio.

Nella mostra sono esposte anche opere di artisti locali che si sono formati ed hanno sviluppato i caratteri originali dello stile ‘appenninico’ dei pittori del Girfalco, quali Marino Angeli, Pierpalma da Fermo, Paolo da Visso. Inoltre, si affiancano opere di altri pittori, documentati a Fermo negli anni centrali del Quattrocento, sculture, oreficerie, tessuti, ceramiche e miniature. La mostra si conclude con opere di Carlo e Vittore Crivelli che, nel 1468, provenendo da Venezia e dopo un soggiorno in Dalmazia, fecero di Fermo il centro della loro splendida pittura.

Il percorso espositivo, in tutto, si snoda lungo 5 sezioni: Fermo 1442: Nicola di Ulisse da Siena al Girfalco; Rinascimento ed antico: toscani, veneti, tedeschi e fiamminghi dalle coste all’Appennino; Pittori tardogotici alla metà del Quattrocento: Marino Angeli, Pierpalma e Lorenzo da Fermo; Fermo 1468-1479: la città di Carlo e Vittore Crivelli; Dalle chiese e dai castelli: miniature, oreficerie, tessuti e ceramiche.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 2 settembre.

Vi invitiamo a scaricare la cartolina della mostra con tutte le informazioni.

PROGETTO “MOSTRARE LE MARCHE”

La mostra, curata da Alessandro Marchi con Giulia Spina, rientra nel progetto di valorizzazione del patrimonio culturale regionale “Mostrare le Marche” che prevede la realizzazione di altre cinque rassegne in altrettante città marchigiane come Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fabriano e Matelica. Infatti, oltre alla mostra di Fermo, attualmente si possono visitare le mostre “Capriccio e Natura” a Macerata, fino al 13 maggio, e “Cola dell’Amatrice” ad Ascoli Piceno, fino al 15 luglio.

Per conoscere gli altri eventi del 2018/2019 si può consultare il sito www.turismo.marche.it.

SCHEDA TECNICA

Orari
aprile-maggio da martedì a venerdì: 10.30-13 / 15.30-18; sabato-domenica 10.30-13 / 15.30-19
giugno da martedì a domenica: 10.30-13 / 14.30-19
luglio-agosto-settembre da lunedì a domenica: 10.30-13 / 14.30-19; giovedì: 10.30-13 / 14.30-24

Biglietteria
Biglietto unico per il circuito museale e monumentale (valido 1 anno)
Intero € 8,00
Ridotto € 6,00 (14-25 anni, gruppi > 15, soci Fai, Touring Club, Italia Nostra)
Omaggio minori di 13 anni, disabili, soci ICOM, giornalisti con tesserino
Speciale 1 struttura € 4,00
Ridotto con coupon sconto progetto Mostrare le Marche 6,00 €

(scaricabile da eventi.turismo.marche.it)

Pacchetti e offerte su www.turismo.marche.it

Info e prenotazioni visite guidate e servizi didattici

Tel. +39 0734 217140 Email: fermo@sistemamuseo.it
www.sistemamuseo.it

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Italia a piedi è un "magazine online" dedicato al mondo del turismo e una "associazione culturale non-profit" che promuove il turismo sostenibile.

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